โฌAutogestione del II piano del Lab!Puzzle e dellโaulastudio: responsabilitร collettiva, buone pratiche e progettualitร
L’aula studio continua ad avere problemi di autogestione legati a una mancanza di coordinamento collettivo e di dialogo con quelle persone “non integrate” in nessun progetto di Puzzle, che frequentano lo spazio in maniera saltuaria e che causano i maggiori disagi, con impatto su tutto il piano. Problemi presenti da anni, incancreniti dal tempo e dalla mancanza di un gruppo di gestione del progetto aula studio.
Proposte emerse:
1. stabilire una regola comune – e comunicarlo in chat, per passaparola, con cartelli, in modo chiaro e visibile – per non far piรน fumare negli spazi interni, sia per una questione di responsabilizzazione di chi la frequenta, sia per una questione legata alla sostenibilitร delle pulizie, sia per una questione di accessibilitร ; si propone, in questo senso, di evitare una cartellonistica che abbia un approccio troppo duro o prescrittivo (es. VIETATO FUMARE) ma piuttosto che indichi in modo chiaro la necessitร di presa in carico collettiva della cura dello spazio (es. EVITA DI FUMARE PERCHE’…); si concorda su questa proposta e sulla maniera di gestirla.
2. creare un coordinamento tra progetti del piano per stabilire turni di pulizie settimanali, farlo a partire da un’assemblea di piano dove si possa anche immaginare come organizzare una cassa comune per le spese vive legate alle pulizie di piano; si concorda su questa proposta e sulla maniera di gestirla.
3. al di lร dell’aspetto piรน puramente gestionale, รจ necessario migliorare la qualitร delle relazioni tra chi partecipa attivamente ai progetti, capendo anche come intersecarli, farli dialogare tra loro (es. proposta di presentazioni di libri fatta da altri progetti e non solo dal gruppo della biblioteca); si concorda anche su questo.
4. fare un’assemblea che sia anche festa con musica e concerto per coinvolgere il maggior numero di persone possibili; si concorda anche qu questo ma va definita una data.
Alcuni interventi mettono in dubbio la capacitร collettiva di dare continuitร al progetto di aula studio in generale, che non ha un gruppo specifico di gestione e non ha persone che ne siano referenti. Rispetto a questo, altri interventi, pur riconoscendo la frattura, sottolineano come sarebbe necessario dialogare con i gruppi di persone “non integrate” nei progetti, cercando di capire perchรฉ frequentano quello spazio, come lo immaginano e come possiamo coogestirlo. Un’altra proposta, rispetto a questo discorso, รจ quella di capire se sarebbe percorribile ricercare bandi che diano la possibilitร di creare dei rimborsi spese per persone che seguano la gestione in senso piรน strutturato (la proposta non viene discussa oltre). Tra le considerazioni generali emerse, viene evidenziato anche come alla base del patto collettivo che Puzzle si รจ dato ci sia l’idea che essendo bene comune debba essere garantita l’apertura dello spazio a chiunque, sempre nel rispetto di modelli di convivenza condivisi. Chiedersi prima di tutto: abbiamo capacitร di parlare con queste persone, di capire le loro esigenze? Se sรฌ, come? Utilizzare l’assemblea di gestione di piano per darci un discorso comune da fare alle persone che vengono in aula studio e non conosciamo. Migliorare inoltre la comunicazione verso l’esterno per aggregare molte piรน persone: farlo con i social, con volantini, tazebao o qualsiasi altra forma di diffusione cartacea. Decidere possibili date per l’assemblea.
โฌIncontro con Davide, ricercatore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano: Lab!Puzzle come caso studio. La sua ricerca si pone lโobiettivo dโindagare le forme possibili di cohousing nel contesto di progetti a welfare diffuso.
Davide presenta il progetto di ricerca “Re-Youth Type”, nato con l’intenzione di analizzare vari casi studio su scala europea, che offrano soluzioni formali e informali di riutilizzo di edifici lasciati vuoti e in contrasto a meccanismi di espulsione dalla cittร . La volontร del progetto รจ quella di diventare una sorta di piattaforma che dia la possibilitร a chi รจ un caso studio di poter vedere la sua voce condivisa, ed arrivare magari e trasformare in concreto questa voce in delle linee guida da presentare alla commissione Europea. La sua proposta รจ quella di far diventare Puzzle un caso studio: il progetto di ricerca (che ha la durata complessiva di tre anni) si svolgerebbe tramite conversazioni e interviste. Linea del tempo del progetto: la seconda metร di dicembre e il mese di gennaio sarebbe il periodo ideale per Davide, che si muove da Milano. Altri outcome del progetto potrebbero essere: la pubblicazione di una raccolta dei casi studio, oppure un podcast.
Al momento in Italia รจ coinvolto solo Lab!Puzzle, perchรฉ i criteri sono abbastanza stringenti: avere sede in un edificio giร esistente; non intrecciare solo il tema dell’abitare ma anche progetti di welfare. Per ribaltare le classiche logiche gerarchiche tra chi fa ricerca e chi partecipa come caso studio, Davide concorda con la proposta dell’assemblea di costruire una restituzione pubblica della ricerca, fermo restando che รจ giร previsto da progetto che chi acconsente all’intervista abbia modo di rileggerla prima della pubblicazione. Idea di Davide avere 3 persone referenti
– una persona familiare con le politiche urbane e il passaggio a bene comune
– una persona capace di restituire la complessitร del contesto in cui Puzzle esiste
– una persona familiare con il processo di trasformazione architettonica/gestionale
– persone che rappresentino l’abitativo
– minimo due persone che rappresentino diversi progetti, due per ogni progetto
– minimo due persone che abitino nel quartiere ma che utilizzino i progetti di Puzzle
Considerazioni varie
1. L’accademia ha piรน volte interagito con noi ma questo non ha prodotto un beneficio anche per la comunitร di Puzzle in termini di formazione, miglioramento delle conoscenze, condivisione di contatti e relazioni utili alla nostra crescita; questo aspetto va migliorato, decidendo fin da subito in che prospettive avviare la collaborazione.
2. Necessario mettere l’esperienza di Puzzle nel contesto della storia di movimento, nell’esperienza dell’autorganizzazione, delle occupazioni e mobilitazioni di quartiere; questo รจ molto importante in virtรน del contesto potenzialmente molto diverso degli altri casi studio presi in esame. Resta la fiducia che le persone che saranno individuate per fare le interviste sappiano restituire la complessitร di questa comunitร territoriale e del Laboratorio Puzzle.
โฌLuciana Scarica dellโassociazione Piรน Culture (https://www.piuculture.it/) ci contatta per collaborare adย una rubrica dedicata alle realtร del quartiere che si occupano di migranti e di aiuto alle persone in difficoltร . Parliamone insieme
Luciana Scarica non รจ presente in assemblea e quindi il punto salta.
โฌProposta per una chiamata pubblica ad una giornata di cura condivisa dello stabile.
Strutturare una giornata che abbia non solo l’obiettivo di pulire o sistemare lo stabile, ma anche quello di fare aggregazione con un pranzo insieme. Si propone come data sabato 10 gennaio, perchรฉ domenica 11 ci sarร assemblea plenaria (slittata rispetto a domenica 4/01 per via del ponte della Befana). Coordiniamoci nel topic Logistica e manutenzione.
โฌLab!Puzzle e socialitร : una proposta per valorizzare ed aprire al quartiere, a cadenza settimanale, la sala grande di Lab!Puzzle
Considerate le difficoltร rispetto alla capacitร di riunirsi del gruppo atelier, viene proposto di immaginare delle serate di apertura che siano sia di chiacchiera, sia di sistemazione: un momento di aggregazione informale, un momento espositivo delle produzioni di atelier, un momento di sistemazione degli spazi. Viene proposto il venerdรฌ sera. Far in modo che questa formula non sostituisca la necessitร di ridare forza e spinta al progetto di atelier, ma viceversa.
โฌProposta di Carlo: presa di posizione pubblica sull’aggressione USA per rapinare il popolo venezuelano delle sue grandi risorse energetiche
L’assemblea condivide la volontร di prendere posizione pubblica rispetto all’accaduto. Viene proposto di trasformare la semplice presa di posizione pubblica mezzo comunicato
in un momento di crescita politica collettiva: facendo per esempio un evento pubblico di taglio antimperialista in cui dibattere di ciรฒ che รจ successo.
โฌProposta di Libera in cui coinvolgere Puzzle
David del comitato di Libera in III municipio ci propone di partecipare a un progetto che partirebbe ad aprile sulla narrazione del Tufello dagli occhi di minori che sono
inseriti nel progetto della messa alla prova e seguiti legalmente da Libera. Gli strumenti sarebbero audio, foto o video.
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